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AFTERHOURS #30 | Dentro la festa

Afterhours #30 live @ Forum d'Assago

di Luca Barenghi | #RCB 2018

 

30 anni. After-272 000-hours. Tanto tempo è passato da quando quattro ragazzotti dell'inter-land milanese, decisero di formare una band prendendo spunto, per il proprio nome, da una canzone dei Velvet Underground. E ben 3 decenni più tardi, proprio quel gruppo, ha regalato alla loro città natale, Milano, una scossa che difficilmente verrà dimenticata. Perché ieri sera, gli Afterhours, in un Forum d'Assago sold-out fino all'ultimo posto, hanno celebrato la loro lunga quanto fenomenale carriera in grande, grandissimo stile con un magnifico concerto-evento in cui Manuel Agnelli, leader sempiterno della band, e soci hanno sfogliato in lungo e in largo le pagine migliori dei loro 30 lunghi anni di attività. Un'autocelebrazione contenuta, senza fronzoli e senza ospiti forzati. Se, infatti, a scaldare i motori e ad aprire la serata ci hanno pensato Sem & Stènn e i Ros, due delle band accudite da Agnelli ad X-Factor, durante il main-act si sono avvicendate sul palco tutte le varie formazioni e musicisti che gli After hanno avuto durante le loro 3 decadi di canzoni e concerti. Si parte dalla primissima line-up, quella di fine anni '80 (formata da Lorenzo Olgiati, bassista e co-fondatore del gruppo, Cesare Malfatti alla chitarra, Paolo Mauri, anche lui bassista e Alessandro Pelizzari alla batteria), con cui Manuel, vestito per l’occasione da ragazzo degli anni ’90, con tanto di maglietta dei Looney Tunes, ha registrato il suo primo EP, My Bit Boy, ed LP, All the Good Children Go to Hell (datati rispettivamente '87 e '88), passando per quella storica degli album-monumento Germi (1995) e Hai Paura del Buio? (1997), con Andrea Viti (basso), Dario Ciffo (violino/chitarra) e Giorgio Prette (batteria), e finendo con quella attuale, dell'ultimo disco, Folfiri o Folfox (2016) con gli innesti più recenti Fabio Rondanini alla batteria e Stefano Pilia alla chitarra, assieme a Xabier Iriondo (chitarra), Roberto Dell'Era (basso) e Rodrigo D’Erasmo (violino). 35 canzoni, 3 ore e 20 di puro spettacolo: in poche parole un vero e proprio concerto-torrente degno del miglior Bruce Springsteen. Una “prima volta” tra le migliori in assoluto viste al Forum d’Assago, vero proprio tempio della musica live nostrana (in ben 30 anni di attività live, infatti, gli After non ci avevano mai suonato prima n.d.r.) che sigla la degna celebrazione di una band capace di non scendere mai a compromessi, di trovare nella sola musica la sua carta vincente e di essere uno degli ultimi eroici gruppi capaci di tenere in vita quell'ormai debole scintilla che è il rock italiano. Perciò, cari Afterhours, augurandovi altri 100 di questi 30 magnifici anni, anche noi di Radio City Bar vi vogliamo semplicemente dire grazie… Grazie mille di tutto!

 

 

SCALETTA CONCERTO

 

Dentro Marilyn

Strategie

Germi

Ossigeno

Il sangue di Giuda

Padania

Non voglio ritrovare il tuo nome

Cetuximab

Grande

Folfiri o Folfox

Ballata per la mia piccola iena

La sottile linea bianca

San Miguel

Il mio popolo si fa

Pelle

 

Encore:

 

La vedova bianca

Riprendere Berlino

Quello che non c'è

 

Encore 2 (Formazione “Hai Paura del Buio?”):

 

Terrorswing

Male di miele

Rapace

1.9.9.6.

Lasciami Leccare l'Adrenalina

Dea

Voglio una pelle splendida

 

Encore 3 (Formazione anni '80-'90):

 

My Bit Boy

Love on Saturday Night

How We Divide Our Souls

Inside Marylin Three Times

 

Encore 4 (In acustico sugli spalti):

 

Bianca

Non è per sempre

 

Encore 5:

 

La verità che ricordavo

Bye Bye Bombay

Ci sono molti modi